GIORNATA MONDIALE LOTTA ALLA DESERTIFICAZIONE E SICCITA'

I cambiamenti climatici hanno modificato la frequenza e allo stesso tempo la distribuzione delle precipitazioni, sempre più rare ma spesso caratterizzate da violenti nubifragi alternati a periodi di prolungata siccità.

“Le riserve idriche del nostro Paese sono in affanno, con gravi danni per alcune coltivazioni oltre che una preoccupazione crescente per l’approvvigionamento civile. Siamo di fronte alla peggiore crisi idrica degli ultimi 70 anni – afferma Claudio Risso Presidente nazionale di Terra Viva Cisl, in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità che ricorre domani 17 giugno –  Il Po è sceso di 2,7 metri rispetto ai livelli dello stesso periodo del 2021, aggravando il fenomeno della risalita del cuneo salino, nemico più grande dell’agricoltura. La situazione non migliora al Centro, basti pensare che da inizio anno a Roma sono caduti solo 137 millimetri di pioggia rispetto ai 357 millimetri di media degli ultimi 16 anni e nel resto della regione i millimetri non raggiungono i 100, come sottolinea l’Anbi. Al Sud prendiamo l’esempio della Puglia, con 57 milioni di metri cubi di acqua in meno rispetto alla capacità degli invasi artificiali e se ci spostiamo in Sardegna le istituzioni già invocano al razionamento idrico”.

Alla vigilia della giornata che sensibilizza sul tema della siccità, Risso ricorda come ad oggi, in Italia, si riesca a stoccare solo il 10% dell’acqua piovana.

“Servono accordi di sistema con gli enti di bonifica e i consorzi di bacino, acqua e terra non sono risorse inesauribili e ne siamo consapevoli – sottolinea Risso che prosegue – Nuovi bacini di accumulo, infrastrutture efficienti, gestioni lungimiranti sono i presupposti per ottimizzare le risorse, sostenere il settore primario e tutelare l’ambiente. Tutto questo in uno scenario in cui è necessario produrre di più per far fronte alla carenza di materie prime e all’impennata dei prezzi alimentata dalla guerra in Ucraina. In Italia sono stati sbloccati 200mila ettari a riposo per aumentare la produzione di cereali e colture proteiche, ma per farlo serve l’acqua. Allora investiamo al meglio gli 880 milioni di euro complessivi del PNRR destinati al miglioramento delle infrastrutture irrigue per iniziare, insieme, un percorso virtuoso e sostenibile” conclude il Presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso.

LANDO MORCELLINI NUOVO PRESIDENTE DI TERRA VIVA UMBRIA

Il Consiglio Generale di Terra Viva Umbria, svolto oggi a Perugia, ha eletto Lando Morcellini nuovo Presidente regionale dell’Associazione di secondo livello affiliata alla Fai Cisl, che in regione rappresenta oltre 500 aziende agricole.
Confermati vicepresidenti Giuliano Casavecchia, Giuliano Granieri e Claudio Nardoni.
Morcellini succede a Dario Bruschi, dimesso per incompatibilità con il recente incarico nel Collegio nazionale dei Probiviri Fai Cisl e Terra Viva.
Presenti ai lavori il Presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso, il Segretario Generale della Fai Cisl Umbria Simone Dezi e il Segretario Generale Cisl Umbria Angelo Manzotti.
 
“Ringrazio per la fiducia e confermo il mio impegno a proseguire nel percorso virtuoso intrapreso in questi mesi per saper rappresentare al meglio le istanze dei produttori che rappresentiamo” sono le prime parole del Presidente Morcellini.
In Umbria si registrano circa 16mila imprese agricole, che impiegano oltre 13 mila addetti. In regione si lavorano 330mila ettari di SAU (superficie agricola utilizzata), si contano 390mila ettari di aree boschive, 30mila di oliveti, 14mila di vigneti, oltre a qualche migliaio coltivati a ortive e frutta. Significativa anche la presenza di allevamenti ovini e bovini, spesso associati a organizzazioni consortili.
 
“Anche se per pochi mesi, quella in Terra Viva è stata un’esperienza molto stimolante - ha sottolineato Dario Bruschi nel suo intervento di saluto – Rappresentare i produttori agricoli, supportarli in questo particolare momento storico è una sfida che la Fai e la Cisl non possono mancare. Il nuovo in carico nel Collegio nazionale dei Probiviri della Fai e Terra Viva non mi consente di proseguire il mio incarico nell’Associazione, ma rimarrò al fianco della nuova presidenza, per continuare il buon lavoro svolto in questo periodo”.
 
“In questa fase, con l’impennata dei costi dell’energia e delle materie prime, sarà necessario sfruttare tutte le risorse che arrivano dal PNRR, per potenziare il comparto e rendere equa e redditizia per tutti la filiera agricola - afferma il Presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso – L’Umbria è una terra di eccellenze enogastronomiche, di turismo, di grande vocazione agricola. Insieme possiamo fare un grande lavoro per sviluppare il comparto e ridare all’agricoltura il primato che merita”.

QUOTE LATTE, RISSO: "EMENDAMENTO DECRETO ENERGIA IRRICEVIBILE E INATTUABILE. PRONTI A MOBILITAZIONI"

“Riaprire la rateizzazione delle multe sulle quote latte, come proposto nell’emendamento contenuto nel Decreto Energia votato con fiducia ieri al Senato, è un atto irricevibile e inattuabile. Lo consideriamo contradditorio rispetto all’evoluzione della giurisprudenza su questa vicenda, e a tutto ciò che è emerso in questi ultimi tre anni in relazione alla inattendibilità dei dati produttivi e numerici utilizzati da Agea per imputare i prelievi e comminare le sanzioni”.
 
Sono le ferme dichiarazioni del Presidente nazionale di Terra Viva Cisl Claudio Risso che ieri, accompagnato dal Presidente della Lombardia Giuseppe Fumagalli, dal produttore Mario Martinelli e dall’Avvocato Cesare Tapparo, ha incontrato il Vice Capo di Gabinetto del Ministro Patuanelli e i responsabili dell’area amministrativa e legale del Mipaaf.
 
“Abbiamo manifestato il profondo disagio che stanno vivendo i produttori a noi associati, e ribadito che, complessivamente, sono a rischio 37mila aziende agricole, allevamenti distribuiti prevalentemente in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, realtà già appesantite dal caro energia e dall'aumento costi delle materie prime. La norma contenuta nel cosiddetto DL “taglia prezzi” - prosegue Risso - “non è stata condivisa con tutte le organizzazioni di rappresentanza e ripropone per la terza volta nel nostro ordinamento una rateizzazione che, soprattutto dopo i pronunciamenti della Corte di Giustizia della UE, diventa inaccettabile”.
 
I rappresentanti di Terra Viva hanno nuovamente proposto l’immediata costituzione di un tavolo interministeriale, supportato da un comitato tecnico, che possa trovare quanto prima una definitiva soluzione a questa vicenda che tiene sospesi gli allevatori da anni.
 
“Siamo pronti a mobilitarci, al fianco dei nostri produttori, con assemblee e momenti informativi e con vere e proprie azioni di protesta se sarà necessario. Chiediamo al Ministro Patuanelli di bloccare da subito eventuali azioni esecutive o riscossioni coattive, come quelle che da oltre cinque mesi stanno danneggiando le aziende sopravvissute a questi vent’anni di sistema, tristemente conosciuto come “quote latte”. Se la politica non saprà dare risposte chiare, torneremo in piazza per far valere le ragioni dei nostri associati” conclude il Presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso.

1° CONGRESSO TERRA VIVA CISL: CLAUDIO RISSO ELETTO PRESIDENTE NAZIONALE

Si è svolto a San Giovanni Rotondo il 1° Congresso nazionale di Terra Viva Cisl, l’associazione di seconda affiliazione alla Fai Cisl, che rappresenta 32mila imprenditori agricoli. L’assemblea ha eletto Claudio Risso Presidente nazionale, con vicepresidenti Renzo Aldegheri e Giovanni Lo Bello. Nell’ufficio di presidenza indicati anche Raffaella Buonaguro e Patrizio Giorni, Segretari nazionali Fai Cisl.

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Notizie - Fai CISL

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