ALLUVIONE EMILIA ROMAGNA, "RISSO E PADOVANI: SUBITO RISTORI AGLI IMPRENDITORI AGRICOLI"

In queste drammatiche giornate segnate dal bollettino di morte e di devastazione che sta colpendo il territorio dell’Emilia Romagna, Roberto Padovani, Presidente regionale di Terra Viva Cisl, associazione che rappresenta quasi 3mila produttori agricoli in regione, esprime vicinanza e solidarietà alla popolazione colpita, agli associati e ai loro lavoratori, soprattutto a chi ha subito perdite di famigliari e amici.

“Gli agricoltori in questi anni hanno già subito i gravi danni delle gelate e delle grandinate, con perdita del 70-80% del raccolto nei frutteti, ora affrontano queste giornate di precipitazioni eccezionali. Negli ultimi 15 giorni - prosegue Padovani - le piogge torrenziali hanno provocato rotture di argini ed esondazioni di tutti i torrenti della pianura romagnola, con allagamenti di diverse decine di migliaia di ettari di frutteti e seminativi, ortaggi, ma anche allevamenti, macchinari ed infrastrutture. Superfici che, considerato il lento deflusso delle acque, potranno impiegare anni per tornare ad essere produttive. In montagna – continua - le piogge hanno provocato centinaia di frane, anche di grandi dimensioni, distruggendo strade, rendendo molte frazioni isolate, e facendo “scivolare” interi appezzamenti di terreni sopra ad altri, rendendoli incoltivabili per anni. È urgente dare un supporto concreto a chi ha subito gravi danni e lavorare da subito per un grande piano nazionale e regionale di prevenzione e gestione del patrimonio idrico”.

“Stiamo seguendo con costante attenzione l’evoluzione di questi drammatici eventi e stiamo valutando ogni ipotesi o iniziativa volta a sostenere imprenditori e famiglie che hanno subito o stanno subendo danni a causa di questi eventi calamitosi – ha dichiarato Claudio Risso presidente nazionale di Terra Viva Cisl – L’opportunità fornita dal Pnrr di 880 milioni da investire nel sistema irriguo e nella gestione forestale non va sprecata: chiediamo al governo di attivare immediatamente tutti i sostegni possibili alle imprese colpite ma soprattutto di rendere strutturale il potenziamento delle infrastrutture utili al comparto agricolo, a cominciare dalla realizzazione di nuovi invasi, dalla manutenzione degli argini, la creazione di vasche di laminazione”.

Risso e Padovani sostengono l’appello al Governo perché sia emanato quanto prima il Decreto Speciale per l’Emilia Romagna, e la nomina di un Commissario Straordinario per affrontare in maniera strutturale questa drammatica situazione. “Condividiamo anche la necessità sottolineata dal Presidente regionale Bonaccini di rimborsi al 100% per coprire i danni subiti dalle imprese agricole” concludono Padovani e Risso.

MALTEMPO IN EMILIA ROMAGNA, TERRA VIVA E FAI CISL: "CORDOGLIO PER LE VITTIME E VICINANZA AL MONDO AGRICOLO, PRIORITARIA SICUREZZA DEL TERRITORIO"

“In queste ore di dolore esprimiamo il nostro profondo cordoglio alle famiglie che hanno perso i loro cari e la massima vicinanza a tutto il mondo agricolo colpito dall’alluvione in Emilia Romagna, già duramente provato da gelate e da un inverno tra i più siccitosi degli ultimi anni”.

Così il Segretario Generale della Fai Cisl Onofrio Rota e il Presidente nazionale di Terra Viva Cisl Claudio Risso commentano il maltempo che ha colpito il Ravennate e il Bolognese causando due morti e centinaia di sfollati.

“Il drammatico bilancio di queste ore – affermano Rota e Risso – ci ricorda ancora una volta la necessità di pianificare una seria politica di prevenzione del dissesto idrogeologico, per il quale sono previsti anche 880 milioni del Pnrr da investire nel sistema irriguo e nella gestione forestale: chiediamo al governo di attivare immediatamente tutti i sostegni possibili alle imprese colpite ma soprattutto di rendere strutturale il potenziamento delle infrastrutture utili al comparto agricolo, a cominciare dalla realizzazione di nuovi invasi, dalla manutenzione degli argini, la creazione di vasche di laminazione”.

“Non dobbiamo mai dimenticare – concludono Rota e Risso – che i migliori custodi del territorio sono proprio le tute verdi, ossia i produttori e lavoratori agricoli e dei comparti connessi, come forestazione e consorzi di bonifica, motivo per cui va garantito loro maggiore riconoscimento sia sul piano economico che delle competenze, della produttività, dei diritti, della continuità occupazionale. In questa prospettiva va incentivato, anche attraverso quella che chiamiamo ‘clausola sociale’, il ripopolamento delle aree interne e rurali sostenendo famiglie e agricoltori che si occupano di quei territori troppo spesso isolati e abbandonati”.

VINITALY, AL 55° SALONE DEL VINO LA PARTECIPAZIONE DI TERRA VIVA E FAI CISL, CON 25 AZIENDE AGRICOLE DEL PROGETTO COLTIVA IL GUSTO

Grande successo la partecipazione, per la prima volta, di Terra Viva e Fai Cisl nazionali al Vinitaly, salone internazionale del vino che si è svolto alla Fiera di Verona dal 2 al 5 aprile scorsi. Una presenza importante per l’associazione liberi produttori agricoli della Cisl che ha ospitato i vini prodotti da 25 aziende provenienti da Veneto, Puglia, Emilia Romagna, Calabria, Sicilia, Piemonte, Sardegna, Campagna e Molise, aderenti al progetto “Coltiva il Gusto” (www.coltivailgusto.it) e che hanno fatto degustare 55 diverse tipologie di vino. La presenza dei produttori, infatti, ha impreziosito i wine-tasting e l’accoglienza di visitatori e buyer arrivati da tutto il mondo per conoscere le eccellenze del Made in Italy.

La 55^ edizione di Vinitaly ha ospitato il convegno Terra Viva e Fai Cisl dal titolo “Dal vigneto al Calice”, un momento di riflessione e confronto tra esperti del settore su strategie, performance e scenari evolutivi della filiera vitivinicola.

“La condizione per consolidare lo sviluppo dell’agroalimentare italiano è un patto di sistema tra associazioni agricole, cooperazione, organizzazioni di prodotto, imprese di trasformazione, organizzazioni sindacali del settore, grande distribuzione organizzata, che assumono qualità, sicurezza ed equa ripartizione del valore come elementi distintivi delle diverse filiere – ha sottolineato nel suo intervento di apertura il Presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso - Questa è la direttrice per realizzare accordi di filiera integrata, per tutelare qualità del prodotto, reddito per i produttori, buona occupazione, rispetto delle leggi e dei contratti. Occorre ragionare sullo sviluppo strategico della struttura dell’industria vinicola e dei processi di acquisizione e fusione e delle possibili joint venture. Il fattore strategico fondamentale è la messa in campo di processi di formazione permanenti consapevoli che il ciclo delle competenze è sempre più breve” ha concluso Risso. “Le performance del vino nel 2022 ha registrato un valore positivo con 8 miliardi di export. Tuttavia incombono due dossier estremamente rilevanti. Da un lato la proposta irlandese e più recentemente quella cilena sull'inserimento di health warning e dall'altra la proposta di regolamento sugli imballaggi che tra le varie disposizioni vorrebbe sostituire il riciclo - nel quale l'Italia ha raggiunto l'88% - con il riuso” sono le affermazioni della Presidente di Federvini Micaela Pallini. “La Federdoc è stata pioniere della sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel settore vino attraverso lo standard Equalitas. – ha spiegato il presidente nazionale di FederDoc Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi - Siamo stati i primi ad accogliere l’esigenza dei consumatori e dei nostri produttori di raggiungere un nuovo e più elevato livello di qualità sintesi anche di valori etici come la sostenibilità. La sfida attuale e futura del nostro settore è quindi offrire al mercato un prodotto dalla qualità onnicomprensiva che vanti elevati standard di certificazione nel rispetto in primis dell’ambiente e della società”. “La sostenibilità un percorso obbligato per la crescita delle aziende e per la conquista dei nuovi mercati, per quanto riguarda la parte ambientale il biologico è lo strumento per portare concretezza a questi principi, le aziende devono essere accompagnate nel loro percorso da dalla collaborazione tra strutture come AIAB e Terra Viva” ha dichiarato Giuseppe Romano Presidente nazionale di AIAB. “Oggi molti considerano il lavoro agricolo ancora come transitorio verso altri settori più remunerativi – ha osservato il Segretario Generale Fai Cisl Onofrio Rota nelle sue conclusioni - Questo in parte è vero, ad esempio il recente bonus in edilizia ha spostato parecchia manodopera dall’agricoltura al comparto edile, che ha avuto un periodo di maggiore continuità e migliori redditi. Ma la sfida è rendere il lavoro agroalimentare sempre più attrattivo e qualificato. Il settore vitivinicolo lo dimostra: durante la pandemia abbiamo visto imprenditori finanziare voli da Paesi dell’Est pur di assumere in azienda lavoratori già conosciuti nelle vendemmie precedenti. Questo perché il lavoro richiede competenze, esperienza, conoscenza” ha concluso Rota.

Durante il Vinitaly Terra Viva ha presentato inoltre alcuni produttori di olio EVO, tra cui l'Olio dell'Azienda Masoni Becciu di Villacidro che ha vinto la XXI Edizione del concorso internazionale oleario “Sol D'oro Verona”, che riceverà il primo premio proprio durante la fiera nella giornata di domenica 2 aprile e sarà presente nello stand dell’associazione per tutta la durata del Salone. Durante l’esposizione si potrà assaggiare anche l'Olio dell'Abbazia, prodotto siciliano premiato come olio di alta qualità con il massimo dei voti ottenendo le tre stelle "Bellavita Stars" da una giuria composta da 200 giudici scelti fra i visitatori del Bellavita Expo di Chicago.

“È stata un’esperienza importante, significativa sia per le aziende associate TerraViva e Coltiva il Gusto sia per i nostri presidenti regionali e per la Fai Cisl tutta – ha commentato Claudio Risso al termine dell’evento – Molti gli assessori regionali all’Agricoltura, i presidenti di Consorzi, le autorità che sono passate allo stand per conoscere meglio la storia e l’attività di Terra Viva. Credo che portare al Vinitaly, che è indubbiamente luogo di business e di operazioni di marketing strategiche per il settore, i piccoli e medi produttori agricoli italiani, le loro istanze, le difficoltà ma anche le potenzialità e il ruolo entrale che hanno per il presidio del territorio e la tutela delle eccellenze italiane, sia piena espressione del ruolo che come associazione e come Fai Cisl ci siamo dati fin dalla nascita. Esperienza da ripetere, il prossimo anno, con nuovi stimoli e idee, a supporto dei nostri associati. Questo è il nostro impegno, e siamo orgogliosi di seguire le tracce indicate dal nostro padre fondatore Giulio Pastore, per rappresentare i produttori, rendere più equa la catena del valore e generare maggiore reddito e dignità lungo tutta la filiera agroalimentare” ha concluso il Presidente Risso.

VINITALY55, TERRA VIVA PRESENTE CON 25 PRODUTTORI, CONVEGNO IL 4 APRILE

Terra Viva Cisl, associazione aderente alla Fai Cisl nazionale e che rappresenta 31mila liberi produttori agricoli, partecipa alla 55^ edizione di Vinitaly, che si svolgerà a Verona dal 2 al 5 aprile, esponendo i vini prodotti da 25 aziende agricole provenienti da Veneto, Puglia, Emilia Romagna, Calabria, Sicilia, Piemonte, Sardegna, Campagna e Molise, aderenti al progetto “Coltiva il Gusto” (www.coltivailgusto.it) e che presenteranno 55 diverse tipologie di vino.

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FORMAZIONE: CONCLUSO A FIRENZE IL PRIMO CORSO NAZIONALE PER OPERATORI CAA E DIRIGENTI TERRA VIVA

"Ribadiamo, nessuna equidistanza. Pieno sostegno all'Ucraina e subito una pace giusta".
 
Con un ricordo al popolo ucraino, a un anno esatto dall'inizio del conflitto, il Presidente Claudio Risso apre la giornata conclusiva del corso di formazione per operatori CAA e dirigenti Terra Viva, organizzato da AgriLavoro e finanziato ForAgri, in corso al Centro Studi Cisl di Firenze. Presente anche il Segretario Generale Fai-Cisl nazionale, Onofrio Rota.
 
Risso: "Noi siamo un’associazione ad alta intensità di servizio.
La formazione è davvero strategica, in un mondo che non prevede improvvisazioni, ma richiede competenze sempre più aggiornate rispetto al modo di essere, alle relazioni da costruire, al lavoro da svolgere e agli obiettivi da raggiungere, nell’interesse delle persone e per lo sviluppo delle loro attività. I nostri operatori devono essere consapevoli che nel loro ruolo esercitano un’attività di rappresentanza politica e sindacale per cui la prima qualità deve essere l’accoglienza, la disponibilità all’ascolto, al confronto, alla ricerca di soluzioni condivise. L’operatore può davvero fare la differenza con l’iscritto. È importante, per noi, formare competenze professionali e relazionali in grado di superare le diversità di approccio ai problemi e realizzare una forte identità operativa a strutture e persone con storie ed esperienze spesso tanto diverse".
 
La giornata si è conclusa con l'intervento del Segretario Generale Fai Cisl, Onofrio Rota: "Queste giornate rafforzano la nostra identità nel rappresentare e tutelare in modo puntuale e professionale produttori e lavoratori. Da sempre i nostri valori, di Fai e TerraViva e della Cisl, si basano su trasparenza, etica, competenze, capacità di prendersi cura delle persone".

Notizie - Fai CISL

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