1° CONGRESSO TERRA VIVA CAMPANIA: NICOLA SCRIMA ELETTO PRESIDENTE REGIONALE

Si è svolto a Caserta, il primo congresso di Terra Viva Campania, associazione di secondo livello affiliata alla Fai Cisl, che in regione rappresenta oltre 3mila aziende agricole. L’assemblea ha eletto Nicola Scrima Presidente regionale e al suo fianco come vicepresidente Alfonso Iannace.

Presenti ai lavori congressuali il Presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso, il Segretario Generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota, il Segretario Generale della Fai Cisl Campania Bruno Ferraro e il Segretario Cisl Campania Giuseppe Esposito.

Il settore agricolo, silvi colturale e della pesca Campania vale il 4,7% del valore aggiunto regionale. In Campania nel comparto agricolo trovano occupazione 105.000 addetti, pari al 6% della forza lavoro stimata a livello nazionale. La ricchezza del territorio è anche riconosciuta in 569 prodotti tipici regolamentate sotto la dicitura PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) e numerosi DOP e IGP, inoltre cresce in maniera esponenziale l’agricoltura biologica.

“Obiettivo che ci diamo nel rappresentare le oltre 3mila aziende agricole associate Terra Viva è la semplificazione burocratica, il supporto nell’impiegare al meglio le risorse che arrivano dal PNRR e PAC, la tutela delle aree interne e il sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile – spiega il presidente Nicola Scrima – Importante nei prossimi mesi sarà sedere ai tavoli regionali per portare le istanze e richieste dei produttori agricoli. Un'altra questione urgente è diminuire il forte squilibrio che esiste nella filiera agroalimentare, cercando di portare la giusta redditività agli agricoltori, spesso penalizzati nel riconoscimento del valore ai prodotti che immettono nel mercato”.

“Nel 2020, grazie al lavoro dei nostri tecnici del CAA degli agricoltori, i produttori campani che rappresentiamo hanno beneficato di contributi del primo pilastro PAC pari a circa 3 milioni e 400mila euro– afferma il Presidente nazionale Claudio Risso - Sarà importante sfruttare tutte le risorse che arriveranno anche dal PNRR, per rilanciare le aree interne, tutelare le biodiversità, saper valorizzare le eccellenze del territorio e le produzioni che caratterizzano il territorio regionale. Con la Fai e con la Cisl abbiamo interessi distinti ma non distanti, per creare una filiera agroalimentare sempre più equa e sostenibile”.

Ai lavori congressuali è intervenuto anche il Segretario Generale della Fai Cisl Onofrio Rota: “Terra Viva per noi è una vera sfida, e se sapremo coinvolgere gli oltre 4 milioni di tesserati Cisl, sapremo creare un circolo virtuoso nell’agroalimentare, con cibo di qualità, redditività per gli imprenditori e tutela e sicurezza dei lavoratori coinvolti nella filiera. Anche la clausola sociale, appena approvata nella PAC  2023-2027, è un segnale che va in questa direzione e noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

1° CONGRESSO TERRA VIVA BASILICATA: MARIO FERRI ELETTO PRESIDENTE REGIONALE

Si è svolto a Brienza, in provincia di Potenza, il primo congresso di Terra Viva Basilicata, associazione di secondo livello affiliata alla Fai Cisl, che in regione rappresenta oltre 800 aziende agricole.
L’assemblea ha eletto Mario Ferri Presidente regionale e al suo fianco come vicepresidente Nicola Tarantino.  
Presenti ai lavori congressuali il Presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso, il Segretario Generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota, il Segretario Generale della Fai Cisl Basilicata Giuseppe Romano e il Segretario Generale Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo.

“A fronte di un territorio vasto e caratterizzato da collegamenti difficoltosi, la Basilicata conta oltre 18.400 aziende agricole iscritte al registro delle imprese. E’ la prima regione in Italia per produzione di fragole, con oltre mille ettari coltivati e vantiamo 17 prodotti DOP e IGP – ha sottolineato il Presidente regionale Mario Ferri – Altro elemento importante è la presenza femminile, infatti il 35,4% delle imprese agricole lucane è condotto da donne, un dato superiore alla media nazionale che si attesta al 28,7%. Significativa la produzione biologica, con 3174 aziende che praticano questo tipo di agricoltura coltivando 154mila ettari, un quarto della SAU regionale, un segnale positivo, questo, verso la sostenibilità ambientale. Rimane da potenziare il settore agrituristico, crediamo infatti che la multifunzionalità delle imprese agricole sia necessaria per lo sviluppo e utile anche ripopolamento e tutela delle aree più interne. Un altro obiettivo che ci poniamo da subito, è la partecipazione ai tavoli regionali dell’agricoltura, per portare la voce degli oltre 800 imprenditori agricoli che rappresentiamo”.
 
“Nel 2020, grazie al lavoro dei nostri tecnici del CAA degli agricoltori, i produttori lucani che rappresentiamo hanno beneficato di contributi del primo pilastro PAC pari a circa 1 milione di euro– afferma il Presidente nazionale Claudio Risso - Sarà importante sfruttare tutte le risorse che arriveranno anche dal PNRR, per rilanciare le aree interne, tutelare le biodiversità, saper valorizzare le eccellenze del territorio e le produzioni che caratterizzano il territorio regionale”.
 
Ai lavori congressuali è intervenuto anche il Segretario Generale della Fai Cisl Onofrio Rota: “Con 538 miliardi di euro il comparto agroalimentare rappresenta un terzo del nostro Pil nazionale, da qui la necessità di rafforzare il comparto creando reddito per le imprese e garantendo qualità del lavoro. Terra Viva è una sfida in cui crediamo molto, perché servono competenze e passione per rappresentare i lavoratori così come i produttori agricoli, per creare una filiera equa e sostenibile”.

1° CONGRESSO TERRA VIVA PUGLIA: ALESSANDRO GESUE' ELETTO PRESIDENTE REGIONALE

Si è svolto a Crispiano, in provincia di Taranto, il primo congresso di Terra Viva Puglia, associazione di secondo livello affiliata alla Fai Cisl, che in regione rappresenta oltre 7.800 aziende agricole, che lavorano 105mila ettari di SAU (superficie agricola utilizzata). L’assemblea ha eletto Alessandro Gesuè Presidente regionale e al suo fianco come vicepresidenti Paolo Di Donna e Roberto Scarabello. Presenti ai lavori congressuali il Presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso, il Segretario Generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota, il reggente della Fai Cisl Puglia Paolo Frascella e il Segretario Generale della Cisl Puglia Antonio Castellucci.

Le aziende agricole in Puglia sono attualmente 46.327 che lavorano 846848 ettari di SAU. Il totale delle imprese nell’agroalimentare, comprese silvicoltura, pesca, allevamenti, sono 77.862. Interessante notare la flessione negli ultimi 10 anni: nel 2010 erano infatti 89.435 le aziende del comparto iscritte alla CCIAA, per una contrazione pari a 11.573 imprese, registrando un -13%.

“Crescono però le ore lavorate in agricoltura: +17,4%. Un segnale che il settore, per quanto in difficoltà, non si è mai fermato, neanche durante le fasi più acute della pandemia, per garantire le forniture alimentari alla popolazione – ha sottolineato il presidente regionale Alessandro Gesuè nel suo intervento - La vera sfida ora, per l'Italia e per la nostra regione, è crescere nelle produzioni agricole e nell'export di prodotti trasformati. Per raggiungere questo obiettivo occorre investire nella produttività delle nostre aziende agricole, per creare una più solida filiera italiana e invertire la rotta intrapresa qualche decennio fa. Altra priorità è la lotta ai danni causati dal batterio della Xylella, con interventi strutturali concertati con la Regione, un’attenzione maggiore alle aree interne, spesso soggette a dissesto idrogeologico e il supporto all’imprenditoria giovanile. Le nuove generazioni stanno infatti riscoprendo l’agricoltura, non è un caso se tra le imprese agricole nate nell’ultimo decennio l’11,3% abbia un titolare giovane, pronto a scommettere sull’innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei sistemi di produzione”.

“Nel 2020, grazie al lavoro dei nostri tecnici del CAA degli agricoltori, i produttori pugliesi hanno beneficato di contributi del primo pilastro PAC pari a circa 10 milioni di euro. E’ importante investirli al meglio, senza sprecare nessuna risorsa – afferma il Presidente nazionale Claudio Risso - L’agricoltura è multi disciplinare, da qui la vera sfida della transizione ecologica, con i necessari investimenti sulle energie rinnovabili, una gestione lungimirante dei bacini di raccolta idrica, l’attenzione alla biodiversità”.

Ai lavori congressuali è intervenuto anche il Segretario Generale della Fai Cisl Onofrio Rota: “Interessi distinti ma non distanti sono quelli che accomunano la Fai e Terra Viva. Servono competenze e formazione per essere al fianco degli imprenditori agricoli, così da poter creare una filiera sempre più equa e sostenibile. Con 538 miliardi di euro il comparto agroalimentare rappresenta un terzo del nostro Pil nazionale, da qui la necessità di investire al meglio le risorse che arriveranno anche dal PNRR e dalla nuova PAC, per rafforzare il comparto creando reddito per le imprese e garantendo qualità del lavoro”.

1° CONGRESSO TERRA VIVA VENETO: THOMAS ALBA CONFERMATO PRESIDENTE REGIONALE

Si è svolto a Galzignano Terme, in provincia di Padova, il primo congresso di Terra Viva Veneto, associazione di secondo livello affiliata alla Fai Cisl, che in regione rappresenta oltre 5mila aziende agricole associate e impiega 40 tecnici e consulenti in tutto il territorio regionale. L’assemblea ha confermato Thomas Alba Presidente regionale ed eletto al suo fianco come vicepresidenti Lara Canzian e Alessandro Tonon.

Presenti ai lavori congressuali il Presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso e il Vicepresidente Renzo Aldegheri, il Segretario Generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota, il Segretario generale della Fai Cisl Veneto Andrea Zanin e il Segretario generale Cisl Veneto Gianfranco Refosco. Ha portato il saluto della Regione Veneto il dott. Franco Contarin, direttore Adg FEASR Bonifica e Irrigazione della Regione Veneto per un confronto sulle risorse derivanti dalla PAC 2023-2027 e la necessaria sinergia tra istituzioni e associazioni di categoria, a supporto delle imprese agricole del territorio.

“Arriviamo da un biennio molto faticoso, segnato dalla pandemia ancora in corso, ai danni ingenti causati dalle gelate primaverili e al dissesto idrogeologico, all’aumento, soprattutto in questi ultimi mesi, dei costi dell’energia, dei mezzi tecnici, dei concimi e mangimi, tutto a discapito del reddito per gli imprenditori agricoli – ha sottolineato il Presidente regionale Alba nel suo intervento – Noi rappresentiamo le medie imprese, che negli ultimi anni sono drasticamente diminuite. In Veneto le aziende agricole sono passate dalle 79.551 del 2010 alle 65.619 del 2020, con una riduzione di quasi 14mila aziende in un decennio, 787 solo nell’ultimo anno. Lo stesso vale per le stalle da latte, che negli ultimi 5 anni si sono ridotte del 14%, passando da 3.616 del 2015 alle 3.104 del 2020, con la grave situazione del prezzo del latte: un litro alla stalla viene pagato meno di 0.40 Euro per essere poi rivenduto 1,80 euro allo scaffale. Ecco che i nostri obiettivi principali saranno quindi la semplificazione burocratica, la consulenza fiscale e amministrativa, la valutazione dei progetti per accedere ai bandi, la presenza ai tavoli regionali soprattutto per quanto riguarda i cambiamenti climatici e la sicurezza sui luoghi di lavoro”.

Ai lavori congressuali è intervenuto anche il Segretario Generale della Fai Cisl Onofrio Rota:  “Se servono competenze e professionalità per rappresentare i lavoratori del comparto agricolo, servono di conseguenza altrettante competenze per rappresentare gli imprenditori agricoli. Terra Viva è una vera sfida per la Fai e per la Cisl. Abbiamo molti temi in comune, il contrasto al lavoro irregolare e caporalato, il monitoraggio sul consumo di suolo, la tutela e ripopolamento dei territori interni, la lotta allo spreco del cibo. Insieme, possiamo avviare un percorso virtuoso e di grande responsabilità”.

“L’agricoltura è multi disciplinare, da qui la vera sfida della transizione ecologica, con i necessari investimenti sulle energie rinnovabili, una gestione lungimirante dei bacini di raccolta idrica, l’attenzione alla biodiversità – afferma il Presidente nazionale Claudio Risso concludendo i lavori congressuali -  Ma il nostro è anche un asset strategico per l’economia del Paese. Nel primo semestre del 2021, l’export agroalimentare Made in Italy ha raggiunto il valore record di 24,81 miliardi, +12% rispetto al 2020, ecco che saper valorizzare le nostre tipicità diventa un elemento imprescindibile per la crescita del comparto e del PIL nazionale”.

1° CONGRESSO TERRA VIVA CALABRIA: FRANCESCO FORTUNATO CONFERMATO PRESIDENTE REGIONALE

Si è svolto a Maierato, in provincia di Vibo Valentia, il primo congresso di Terra Viva Calabria, associazione di secondo livello affiliata alla Fai Cisl, che rappresenta nel territorio regionale oltre 2.700 aziende agricole.

Confermato Presidente Francesco Fortunato ed eletta Carmela Montalto alla vicepresidenza. L’assemblea congressuale ha inoltre nominato Fiorella Genova responsabile del Coordinamento Donne di Terra Viva Calabria.

Presenti ai lavori congressuali il Presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso, il Segretario Generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota, il Segretario generale della Fai Cisl Calabria Michele Sapia e il Segretario generale Cisl Calabria Tonino Russo.  

Secondo il dato dell’ultimo censimento dell’Istat in Calabria risultano attive 137.790 aziende agricole, che impiegano oltre 69mila addetti. Si registrano inoltre 569 agriturismi e 32.000 aziende con partita iva.

“Il nostro obiettivo principale sarà dare un rinnovato impulso, con proposte e progetti, rispondendo ai nuovi bisogni e esigenze reali dei produttori per i tanti comparti e filiere dell'agricoltura calabrese – ha dichiarato il Presidente regionale Francesco Fortunato - Rimane prioritaria, per noi di Terra Viva, la sostenibilità economica e il mantenimento del reddito del produttore, insieme alla tutela dell’ambiente e al miglioramento della qualità del lavoro. Le tante risorse che arriveranno dal PNRR dovranno essere impiegate al meglio, servire ad effettuare interventi strutturali stabili e di prospettiva. Abbiamo l’obbligo di aprirci ad un mondo rurale in cambiamento, con l’ingresso della economia digitale, ampliando la nostra gamma dei servizi per rispondere alle esigenze diversificate, di nuove e varie tipologie di associati”.

“Nel 2020, grazie al lavoro dei nostri tecnici del CAA degli agricoltori, i produttori calabresi hanno beneficato di contributi del primo pilastro PAC pari a 9 milioni di euro. E’ importante investirli al meglio, senza sprecare nessuna risorsa – afferma il Presidente nazionale Claudio Risso -  Nel primo semestre del 2021, l’export agroalimentare Made in Italy ha raggiunto il valore record di 24,81 miliardi, +12% rispetto al 2020, ecco che saper valorizzare le nostre tipicità diventa un elemento imprescindibile per la crescita del comparto”.

Ai lavori congressuali è intervenuto anche il Segretario Generale della Fai Cisl Onofrio Rota: “Se servono competenze e professionalità per rappresentare i lavoratori del comparto agricolo, servono di conseguenza altrettante competenze per rappresentare gli imprenditori agricoli, soprattutto se si tratta di piccole medie imprese, come quelle associate a Terra Viva. L’associazione è per tutti noi una vera sfida, nella quale crediamo fermamente, per garantire trasparenza e qualità del lavoro nell’intera filiera agricola, per un’agricoltura sempre più sostenibile, inclusiva e multifunzionale”.

Notizie - Fai CISL

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