Agricoltori, Risso: “Garantire sostenibilità e contrasto alle pratiche speculative”

Al via in Calabria la campagna "Terra Viva Ascolta"

Lamezia Terme (Cz), 29 febbraio 2024 – Ha fatto tappa in Calabria “Terra Viva Ascolta”, campagna promossa per confrontarsi con le aziende associate sulle problematiche e opportunità nel settore agricolo.

Gli incontri, alla presenza dello stesso Presidente nazionale Claudio Risso e del Presidente regionale Francesco Fortunato si sono svolti a Lamezia Terme (Cz), presso la sede regionale della Cisl, e a Rocca di Neto (Kr) nella sala consiliare del Comune.

Ampia la partecipazione, con aziende, dirigenti ed operatori della Fai Cisl e Terra Viva regionali e dei territori, ma anche rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Rocca di Neto, Alfonso Dattolo, e il Presidente del consiglio comunale Franco Pugliano.

Ad apertura delle iniziative, il Presidente di Terra Viva Calabria Francesco Fortunato ha dichiarato: «Le numerose e corpose manifestazioni degli agricoltori che in questo ultimo periodo hanno interessato anche il settore agricolo calabrese, meritano risposte immediate ed interventi urgenti. La difficoltà, soprattutto per le medie e piccole imprese agricole di accedere a credito e finanziamenti, il caro gasolio, il difficile inserimento dei giovani nel mercato del lavoro agricolo, la siccità, gli incendi e i fenomeni atmosferici dovuti al cambiamento climatico, i cinghiali che devastano le coltivazioni, la concorrenza sleale cui sono sottoposte le aziende agricole della nostra regione, hanno bisogno di misure e correttivi da predisporre in fase di programmazione. La costante crescita dell’export delle produzioni agroalimentari calabresi dimostra però che abbiamo davanti tante opportunità, ma occorre esercitare un ruolo più incisivo, dare una vera progettualità e protagonismo ad enti regionali come Arcea e al Consorzio Unico della Calabria, valorizzando eccellenze, vocazioni territoriali, patrimonio agroalimentare e buona imprenditoria agricola, anche giovanile, tradizione e innovazione, di una normativa più adatta a carpire risorse europee, nazionali e regionali».

Il Presidente nazionale Claudio Risso ha invece sottolineato come sia necessario valorizzare le produzioni accorciando le filiere. «Occorre coniugare un’agricoltura sostenibile – ha dichiarato Risso – che abbia la capacità di produrre reddito e contrastare invece quelle pratiche speculative che stanno danneggiando gli agricoltori. Come Terra Viva stiamo promuovendo in questo senso la campagna “Buono, Giusto, Equo”, principi etici maanche economici per ribadire che occorre una giusta remunerazione degli attori della filiera. Con “Terra Viva Ascolta” vogliamo confrontarci con chi protesta e rilanciare le nostre proposte. Non possiamo però affossare i principi della PAC, specie sulla sostenibilità ambientale, bisogna invece puntare ad una revisione di medio periodo con correttivi, anche a livello regionale per specificità e diversità, più attenta a realtà e tessuto produttivo dei territori. Servono, a nostro avviso, accordi di filiera integrata, capaci di coniugare qualità delle produzioni, giusto reddito per i produttori, rispetto delle leggi e dei contratti, incentivare l’occupazione».

Tanti gli interventi anche degli agricoltori, che hanno evidenziato le criticità e difficoltà di condurre un’impresa agricola in Calabria, sull’urgenza di ridurre una burocrazia che blocca lo sviluppo dell’imprenditoria, ma anche aspetti legati alla diffusione di malattie infettive che colpiscono allevamenti e colture e la presenza sempre più forte di cinghiali.

Terra Viva a Vinitaly 2024

vinitaly 24 promo

Terra Viva, anche quest'anno, sarà presente alla 56a edizione del Salone Internazionale dei vini e distillati di Vinitaly 2024, che si terra' dal 14 al 17 aprile 2024 a Verona Fiere, con uno stand che ospiterà tutte le aziende associate interessate a partecipare, e quelle che vogliono associarsi.

Per info sulle modalità di partecipazione, le aziende agricole interessate possono mettersi in contatto con la propria sede Terra Viva regionale oppure scrivere a: 

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oppure chiamare il n* 3408903593 anche tramite WhatsApp

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Agricoltura, intervista Ansa a Risso: “Sanare squilibrio filiere, al via campagna di ascolto”

claudio risso esecutivo taranto 24

 °Bisogna evitare che dopo l’attenzione di queste settimane i riflettori si spengano, in un Paese con la memoria corta il rischio è forte, anche per questo realizzeremo una grande campagna di ascolto: l’obiettivo è rimanere connessi con i disagi dei nostri campi, in tutti i territori, e non lasciare indietro nessuno”.

Lo annuncia il Presidente nazionale di Terra Viva, Claudio Risso, in una lunga intervista rilasciata all’Ansa sulle manifestazioni dei trattori e le prospettive del settore agricolo.

“La nostra posizione – spiega il leader Terra Viva – è chiara: confrontarci con chi protesta, orientare il dibattito in corso, stare in campo rilanciando le nostre proposte riconoscendo agli agricoltori gli importanti investimenti fatti in questi anni. Non c’è spazio per la demagogia o i populismi che garantiscono un effimero facile consenso nell’immediato per poi diventare rapidamente una presa in giro. Ad esempio ritengo un errore attaccare genericamente il valore della Pac, che vale quasi 400 miliardi, un terzo del bilancio europeo: è fondamentale invece organizzarne e anticiparne la revisione di medio periodo”.

Quanto all’emendamento del governo sull’Irpef agricola, per Risso “rappresenta un passo importante che va incontro alle nostre richieste, ma il vero nodo da affrontare è quello degli squilibri presenti nella filiera, perché oltre alla burocrazia le nostre aziende agricole fanno i conti ogni giorno con la bassa redditività. Il valore aggiunto medio per l’impresa è sotto i 32mila euro nella fase agricola, 527mila euro per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco, oltre 144mila nella distribuzione e 84mila nella ristorazione: sono cifre che parlano da sole, e se aggiornate darebbero stime ancora più sproporzionate a discapito dei produttori e dei lavoratori agricoli”.

“La condizione per consolidare lo sviluppo dell’agroalimentare italiano – commenta inoltre Risso – è un patto di sistema tra associazioni agricole, cooperazione, organizzazioni di prodotto, imprese di trasformazione, organizzazioni sindacali del settore, grande distribuzione organizzata, che assumono qualità, sicurezza ed equa ripartizione del valore come elementi distintivi delle diverse filiere. Questa è la direttrice per realizzare accordi di filiera integrata, per tutelare qualità del prodotto, quantità necessarie, reddito per i produttori, buona occupazione, rispetto delle leggi e dei contratti, altrimenti perderemo tante opportunità di crescita e subiremo ulteriore abbandono di ampie aree del Paese, in primis quelle interne e marginali”.

L’intervista completa è pubblicata sul sito Ansa:

https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/mondo_agricolo/2024/02/17/risso-terra-viva-bene-su-irpef-agricola-ora-nodo-redditi_5294452b-f6e9-4f5c-a768-a9e78dd9e52c.html

Roma, 19 febbraio 2024

 

Ufficio Stampa Terra Viva - Via Piave 66, 00187 Roma - 3284657276

 

 

Protesta agricoltori, Risso: “Il territorio va protetto e per farlo bisogna valorizzare il ruolo dei produttori agricoli"

foto protesta trattori Bruxelles 2024

Protesta agricoltori, Risso: “Il territorio va protetto e per farlo bisogna valorizzare il ruolo dei produttori agricoli"

"Il 'Made in Italy' agroalimentare secondo l'Istat nel 2023 ha raggiunto la cifra record di 64 miliardi di euro con un aumento del 6%. Le criticità non sono dunque i mercati globali, dove il nostro Paese sa stare con qualità e quantità, anche grazie alla sempre maggiore domanda di produzioni italiane. Semmai la politica può e deve intervenire sul mancato rispetto del prezzo equo lungo tutta la filiera, con tante difficoltà da parte dei maggiori settori produttivi agricoli, come latte, ortofrutta, seminativi, dove i ricavi non coprono i costi di produzione, con il conseguente aumento dello stato di malessere economico e sociale delle imprese agricole e delle zone rurali”. Lo afferma in una nota il presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso "Per quanto riguarda le politiche ambientali - aggiunge Risso - va sottolineato che l’agricoltura copre più della metà della superficie nazionale, quindi l’Italia deve necessariamente proteggere il proprio territorio agricolo, un vero e proprio patrimonio di biodiversità, che va riconosciuto e tutelato valorizzando soprattutto i suoi custodi, i produttori agricoli. Va incentivata la presenza dei giovani e vanno ripristinati gli sgravi contributivi per i giovani imprenditori CD o IAP.

Il comparto agricolo è strategico e ne va rivendicata l’importanza per il ruolo sociale, economico ed ambientale, è l’unico capace di assicurare sicurezza alimentare, qualità, valorizzazione del patrimonio storico-culturale, servizi ambientali, presidio ed identità dei territori. Bisogna più che mai entrare nell’ottica che il territorio italiano va protetto, continuamente attaccato dalla cementificazione e dall’abbandono per una perdita di circa il 30% dei terreni agricoli: attualmente con solo 12,8 milioni di ettari di superficie agricola utile". "Le proteste di questi giorni - conclude Risso - devono servire a condividere alcune richieste più che sensate, come quelle da tempo avanzate da Terra Viva: si deve avere il coraggio di dire no all’aumento dei costi per le imprese e alla riduzione delle superfici produttive, va chiesto l’annullamento dell’obbligo di assicurazione delle macchine agricole non circolanti su strada, delle superfici a riposo e degli aumenti della tassazione sui redditi agrari per chi vive di agricoltura, e va reintrodotta l’agevolazione IRPEF per i redditi domenicali e agrari. Mentre va assolutamente condannata qualsiasi violenza e qualsiasi collusione tra il mondo agricolo e i facinorosi che soffiano sul vento del pupulismo e di un attacco ingeneroso alla Pac e all'Europa in generale”

Roma, 01 febbraio 2024

Ufficio Stampa Terra Viva -  Via Piave 66 Roma - 3284657276

Protesta agricoltori, Risso: “Conosciamo il disagio, ma va veicolato nelle giuste sedi”

trattori in marcia

Protesta agricoltori, Risso: “Conosciamo il disagio, ma va veicolato nelle giuste sedi”

“Vedere i trattori occupare le strade è una sorta di déjà-vu, una vicenda già vissuta e che conosciamo bene, come le proteste sulle quote latte, quando il latte è stato sparso sulle carreggiate oppure distribuito gratuitamente nelle piazze: i produttori che manifestano, proprio come allora, per dar voce al disagio, vanno ascoltati nelle giuste sedi”.

Così Claudio Risso, Presidente nazionale di Terra Viva, Associazione Liberi Produttori Agricoli, commenta le proteste dei trattori in corso in Europa.

“Un malessere nel mondo agricolo c’è – prosegue Risso – e le proteste, che anche in Italia hanno portato in piazza i trattori in tante città, lo stanno intercettando. Al centro delle manifestazioni sappiamo esserci la contestazione alla PAC, alla quale viene attribuito un aumento della burocrazia, con il Green Deal e la sua iniziativa principale rappresentata dalla campagna Farm to Fork. Inoltre – precisa il leader dell’associazione cislina – c’è una forte critica rispetto alla riduzione del 50% dei pesticidi e del 25% dei terreni agricoli biologici entro il 2030, una situazione che fa percepire come tali misure impongano di conseguenza un carico amministrativo e un aumento della burocrazia in ambito agricolo”.

“Non possiamo comunque – conclude il Presidente Risso – permetterci l’errore di affossare il valore della PAC: fondamentale è organizzare e anticiparne la revisione di medio periodo. Però sappiamo bene di essere in piena campagna elettorale per le elezioni europee. Con il Parlamento europeo che quotidianamente affronta l’ordinario, bisogna allargare il dialogo a tutti gli attori della rappresentanza del mondo agricolo, mirando alla costruzione dei presupposti per un patto di sistema di lungo periodo. Per essere in regola con le leggi europee, in questi anni gli agricoltori hanno fatto investimenti importanti e tutto questo va riconosciuto. Come per le quote latte, dove noi come Terra Viva rivendichiamo la necessità a trovare forme utili a chiudere definitivamente il contenzioso avendo maggior considerazione e rispetto del lavoro degli allevatori, così anche per questa situazione serve un confronto reale dove la politica convochi e ascolti tutte le associazioni attivando un dialogo permanente per rispondere ai nuovi bisogni del mondo agricolo.”

Ufficio Stampa Terra Viva - 3284657276

 

 

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